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STATUTO AUXILIA ONLUS

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUXILIA

ART. 1 COSTITUZIONE-DENOMINAZIONE-SEDE

1.1     E’ costituita l’Associazione di Volontariato AUXILIA con sede nel comune di Cervia.

  • Ogni cambio di sede nell’ambito dello stesso comune non comporta variazioni di statuto.
  • L’Associazione ha come scopo principale la solidarietà, non ha fini di lucro e gli eventuali avanzi di gestione debbono essere destinati interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art. 2.
  • La durata è fino al 2050 ed è prorogabile.

ART. 2 SCOPI E ATTIVITA’

2.1     L’Associazione ha lo scopo di:

  • promuovere e sostenere, anche finanziariamente, interventi sanitari, campagne di informazione ed educazione sanitaria in Italia e nei paesi in via di sviluppo
  • concorrere a progetti di formazione professionale per operatori della sanità, sviluppando il coinvolgimento delle realtà locali e la loro capacità di auto-organizzazione
  • collaborare con Enti ed Associazioni pubbliche o private, in Italia ed all’estero, che perseguano le medesime finalità solidaristiche ed umanitarie
  • promuovere e sostenere iniziative di tutela ambientale, per realizzare progetti di sviluppo sostenibile, per la tutela dell’ambiente naturale e della biodiversità, per sostenere ed incoraggiare la ricerca e l’uso delle medicine tradizionali e naturali.
  • Allestire e organizzare punti informativi ed operativi, acquisendo e mettendo a disposizione propri volontari e tutti quegli ausili tecnici,strumentali, informatici, organizzativi utili per il raggiungimento degli scopi sociali.

2.2     L’Associazione, nel rispetto di questi principi si propone di:

  • organizzare e promuovere incontri culturali, eventi, spettacoli, manifestazioni sportive finalizzate alla informazione ed alla raccolta di fonti per sostenere i progetti dell’Associazione
  • organizzare lotterie e pesche di beneficenza per la raccolta fondi
  • accettare donazioni in denaro e mezzi ed attrezzature da destinarsi agli scopi sociali, chiedere su specifici progetti contributi alle Pubbliche Amministrazioni
  • partecipare in qualità di partner, ad analoghi progetti promossi e sostenuti da altre ONLUS
  • allestimento di stand enogastronomici e sagre
  • gestione di attività di autofinanziamento, mercati e punti vendita, intesi quali redditi non prevalenti nell’ambito dell’attività di autofinanziamento.

ART. 3 SOCI

  • Possono far parte dell’Associazione tutti i soggetti, persone fisiche, che mosse da spirito di solidarietà si impegnino alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto e gli eventuali regolamenti interni.

3.2    La classificazione degli aderenti in diverse categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.
3.3    E’ esclusa la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.

  • I soci prestano la loro opera in modo spontaneo, personale e gratuito fatto salvo l’eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e comunque entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di socio.

ART. 4 CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

  • L’ammissione a socio avviene tramite presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni devono essere motivate.
  • I soci sono tenuti a versare la quota associativa, il cui ammontare verrà stabilito annualmente dall’Assemblea.
  • La qualità di socio si perde per:
    • recesso
    • esclusione
    • decesso

Il recesso deve essere comunicato in forma scritta.
L’esclusione dei soci è deliberata dell’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:

  • mancato versamento della quota associativa
  • comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione
  • persistenti violazioni degli obblighi statutari.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 5 DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

5.1    I soci sono obbligati:

  • ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi
  • a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione
  • a versare la quota associativa, tale quota è intrasmissibile e non soggetta a rivalutazione.

5.2    I soci hanno diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione
  • a partecipare all’Assemblea con diritto di voto
  • ad accedere alle cariche associative, se maggiorenni.

5.3    I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.
5.4    Il diritto – dovere di partecipare alle assemblee ed il diritto di voto sono personali e non delegabili; l’associato può farsi rappresentare da un altro associato. Hanno diritto di voto tutti gli associati maggiorenni.

ART.6 RISORSE ECONOMICHE – BILANCIO

6.1    L’Associazione trae le proprie risorse economiche per lo svolgimento della propria attività da:

  • contributi di aderenti e di privati
  • contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche nazionali e/o internazionali
  • donazioni e lasciti testamentari
  • entrate derivanti da convenzioni
  • entrate derivanti da attività marginali e produttive di carattere commerciale o da iniziative promozionali.

6.2    Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’tto dello scioglimento.
6.3    L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
6.4    Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e preventivo e lo sottopone all’assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, Gli eventuali avanzi di gestione risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti per il proseguimento delle finalità associative.
6.5    E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione,salvo diverse disposizioni di legge.

ART. 7 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

7.1    Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente.

7.2    Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute e documentate entro il limite stabilito dal Consiglio Direttivo.

ART. 8 ASSEMBLEA

8.1    L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano. All’Assemblea sia ordinaria che straordinaria hanno il diritto/dovere di partecipare tutti i soci a qualsiasi categoria essi appartengano, in regola con il pagamento della quota sociale.
8.2    L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

  • approva il bilancio consuntivo
  • elegge i componenti del Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti
  • approva la relazione annuale ed il bilancio
  • delibera su ogni altro oggetto che il presente statuto e la legge riservino alla sua competenza nonché su quelli che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno sottoporle
  • stabilisce anno per anno la quota associativa
  • approva gli eventuali regolamenti interni su proposta del Consiglio Direttivo.

8.3    L’Assemblea straordinaria:

  • delibera sulle modifiche dello statuto
  • delibera sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio determinandone i modi e i liquidatori.

8.4    L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente, il Comitato Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
8.5    L’Assemblea sia essa ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da far pervenire a tutti gli associati almeno sette giorni prima contenente l’ordine del giorno, luogo, data e ora della prima e dell’eventuale seconda convocazione che non può avvenire nello stesso giorno della prima.
8.6    L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
8.7    Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, per i quali occorrono la presenza di almeno 2/3 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 9 CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1    Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore a 9, nominati dall’Assemblea dei soci fra i medesimi, essi rimangono incarica 2 anni e sono rieleggibili; possono far parte del Consiglio esclusivamente soci maggiorenni.
9.2    Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Consiglio decadono dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, ove decada altre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
9.3    Il Consiglio al suo interno attribuirà le seguenti cariche:

  • Presidente
  • Vice Presidente
  • Tesoriere.

9.4    Al Consiglio Direttivo spetta di:

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea
  • predisporre il bilancio consuntivo e preventivo
  • deliberare sulle domande di nuove adesioni
  • provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea.

9.5    Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza, dal Vice Presidente in assenza di entrambi dal consigliere più anziano; esso si riunisce almeno ogni 6 (sei) mesi su convocazione del Presidente e comunque ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno i 2/3 dei componenti. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, non è in alcun modo ammessa la delega e nelle votazioni, in caso di parità, non prevale il voto del Presidente, la proposta sarà da intendersi respinta, fatta salva la possibilità che la stessa sia ripresentata.

ART. 10 IL PRESIDENTE

10.1  Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio nonché l’Assemblea dei Soci, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.
10.2  Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione stessa verso    terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni      spettano al Vice Presidente.
10.3  Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati, nella prima riunione successiva.

 

ART. 11 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

L’organo di revisione, se istituito, è formato da uno o tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea e durano in carica quanto il Consiglio Direttivo. I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle riunioni dell’Assemblea e se invitati a quelle di Consiglio in entrambi i casi senza diritto di voto. Essi verificano la regolare tenuta della contabilità e dei relativi libri, controllano i bilanci e redigono la relazione di controllo.

ART. 12 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria, il patrimonio residuo, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, legge n° 662/96, dovrà essere devoluto comunque a favore di altra associazione senza scopo di lucro ed operante in identico od analogo settore per fini di utilità sociale.

ART. 13 CONTROVERSIE

Tutte le eventuali controversie tra associati riguardanti il rapporto associativo nonché tra l’Associazione e/o suoi organi saranno sottoposti, in tutti i casi non vietati dalla legge, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea; essi giudicheranno ex bono et equo senza formalità di procedura.

ART. 14 RINVIO

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si richiamano le norme del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.

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